UNA ECONOMIA PIU’ “CIVILE”

Nel messaggio all’udienza plenaria dei membri del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, papa Francesco è entrato nel cuore delle principali tematiche sociali di questa fase storica e fissato alcuni punti che aiutano a fare chiarezza rispetto a molte interpretazioni intorno al suo pensiero. La prima cosa rilevante che ha voluto ribadire è la continuità tra l’enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI, e il suo pensiero così come è stato espresso nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium. Si tratta di un passaggio non scontato nel momento in cui qualcuno cerca invece di evidenziare una discontinuità tra i due pontefici che non c’è, se non nel linguaggio e nelle sottolineature. Nella realtà di un pensiero che è comune, Francesco ha anche voluto ribadire il concetto della neutralità dell’economia di mercato, perché questa in quanto strumento è sempre il precipitato di determinate matrici culturali. In buona sostanza, c’è un’economia di mercato che incrementa le disuguaglianze e una che le riduce, un’economia di mercato che include e una che esclude. (leggi il seguito cliccando sul titolo)

RETTOR MAGGIORE: PRESENTAZIONE DELLA STRENNA 2015

Giunti a questo mese di giugno, alla fine degli impegni educativo-scolastici in  un  emisfero, mi si chiede che, come è avvenuto in precedenza, presenti un’anticipazione o abbozzo di quale sarà la Strenna del 2015, tema che verrà poi sviluppato ed approfondito in una lettera circolare alla fine del presente anno. Volentieri offro questo abbozzo, col desiderio che possa servire in tutta la Famiglia Salesiana per quel che vuol essere: solo un’anticipazione o una indicazione di quanto a suo tempo verrà consegnato alle nostre sorelle, le Figlie di Maria Ausiliatrice, com’è tradizione, e a tutta la Famiglia Salesiana.

Lo schema di tale abbozzo è il seguente:  1. Una bella eredità spirituale.  2. La Strenna come Parola di UNITÀ per tutta la Famiglia Salesiana.  3. Come Don Bosco: con il suo cuore pastorale e la sua scelta educativa, coinvolti nella Trama di Dio.  4. Un carisma, quello salesiano, al servizio della comunione evangelizzatrice.  5. Con i giovani, per i giovani! Specialmente i più poveri.  6. Nel bicentenario della nascita di Don Bosco.  7. Con Maria, la più insigne collaboratrice dello Spirito Santo. (leggi il seguito cliccando sul titolo)

MESSAGGIO DEL DELEGATO NAZIONALE PER IL BICENTENARIO DI DON BOSCO

Carissimi Exallievi ed Exallieve, dopo tre anni di cammino che ci ha visti impegnati con tutta la Famiglia Salesiana, sentiamo che il Signore ha lavorato dentro di noi e che lo Spirito ci ha trasformati facendo crescere sulle nostre ossa inaridite la carne gloriosa di Cristo (Cfr. Ez 37). Trasfigurati e luminosi accogliamo la grazia di questo bicentenario, spalancando le nostre braccia all’accoglienza dei grandi doni che il Signore ci elargirà in questo anno di gioia. Sentiamo che lo Spirito che ha suscitato Don Bosco, è presente nel nostro carisma di laici impegnati, pronti a portare l’entusiasmo di Cristo nella nostra società e nelle nostre famiglie.

Insieme a tutta la Famiglia Salesiana, sotto la guida di Don Angel Artime, nostro Rettor Maggiore, siamo Chiesa che evangelizza e che vede il mondo con la simpatia di Dio, guardando i giovani con gli occhi di Don Bosco (leggi il seguito cliccando sul titolo)

FARE MEMORIA PER COSTRUIRE IL FUTURO

In occasione della ricorrenza del 10° anniversario della morte di Matilde Sorrentino per mano della camorra, il 26 marzo 2014 si è tenuta a Torre Annunziata l’ importante manifestazione “FARE MEMORIA PER COSTRUIRE IL FUTURO” voluta dall’ Amministrazione Comunale di Torre Annunziata e dall’ associazione “Piccoli Passi Grandi Sogni” di don Antonio Carbone, direttore della Casa Salesiana e responsabile della Comunità Alloggio “Mamma Matilde”.

Nel pomeriggio nell’ ambito dell’ iniziativa “UN CALCIO ALL’ILLEGALITA’ si è svolta, sul campetto dell ‘Oratorio Salesiano,  una partita di calcio tra squadre formate da una rappresentativa del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata e minori dell’area penale accolti nella Comunità Alloggio dei Salesiani, intitolata proprio a Matilde Sorrentino.

Al termine dell’incontro, don Antonio Carbone ed il colonnello dei carabinieri Nicola Conforti hanno promosso l’ iniziativa “Disarmiamo i bambini: consegno un’ arma giocattolo e ricevo un gioco”” regalando un pallone da calcio ad ogni ragazzo che consegnava un’ arma giocattolo.

In serata alla presenza di numerose persone, parroci e  rappresentanti delle autorità civili e militari di Torre Annunziata, nel piazzale antistante la Parrocchia di S. Alfonso de’ Liguori, don Antonio Carbone, insieme al colonnello Conforti, al Sindaco Starita, all’ assessore Izzo, a Pina Buonocore, sorella di un’ altra vittima della camorra e a don Tonino Palmese, salesiano e rappresentante dell’ associazione Libera, ha ricordato Matilde Sorrentino e i nomi di tanti innocenti che hanno perso la vita a causa della camorra. Per ciascuno di essi è stata deposta una rosa ai piedi del monumento di Piazza Mons. Orlando, in ricordo di tante vite spezzate e per rinnovare la memoria della comunità.

STORIA DI MATILDE SORRENTINO

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DON ANGEL FERNANDEZ ARTIME X SUCCESSORE DI DON BOSCO

Il Capitolo Generale 27 ha eletto come nuovo Rettor Maggiore e X Successore di Don Bosco Don Ángel Fernández Artime, fino ad ora Ispettore dell’Argentina.

L’elezione è avvenuta alle ore 10:20, al primo scrutinio.

Un lungo e caloroso applauso ha accolto la proclamazione ufficiale.

Don Ángel Fernández Artime, 53 anni, è nato il 21 agosto 1960 a Gozón-Luanco, nelle Asturie, Spagna; ha emesso la sua prima professione il 3 settembre 1978, i voti perpetui il 17 giugno 1984 a Santiago de Compostela ed è stato ordinato sacerdote il 4 luglio 1987 a León.

Originario dell’Ispettoria di León, è stato Delegato di Pastorale giovanile, Direttore della scuola di Ourense, membro del Consiglio e Vicario ispettoriale e, dal 2000 al 2006, Ispettore. È stato membro della commissione tecnica che ha preparato il Capitolo Generale 26. Nel 2009 è stato nominato Ispettore dell’Argentina Sud, incarico che ha mantenuto fino ad ora; in virtù di questo suo ruolo ha anche avuto modo di conoscere e collaborare personalmente con l’allora arcivescovo di Buenos Aires, card. Jorge Mario Bergoglio, oggi Papa Francesco.

Ha conseguito la Laurea in Teologia Pastorale e la Licenza in Filosofia e Pedagogia.

Lo scorso 23 Dicembre era stato nominato Superiore della nuova Ispettoria della Spagna Mediterranea, dedicata a “Maria Ausiliatrice”; un incarico che evidentemente don Fernández Artime non potrà più assumere, dovendo svolgere il Ministero di Padre per tutta la Congregazione salesiana.

Auguri don Ángel!

 

Foto dal passato…